“C’è del Nuovo a Nord Ovest”

Il libro, scritto da Saverio Clementi, parla di scuola, lavoro e società nell’Alto Milanese

Legnano, 26 settembre 2013 – E’ stato presentato nelle sede di Confindustria a Legnano l’ultima fatica letteraria di Saverio Clementi. Il libro, che si intitola “C’è del nuovo a Nord Ovest”, è una pubblicazione voluta dall’associazione periti industriali e laureati di Legnano. L’Apil conclude così la serie di eventi organizzati per ricordare il 60° di fondazione. “Abbiamo trattato di scuola, lavoro e società – ha spiegato l’autore- . Dal futuro prossimo della nostra città al ruolo dei giovani. Il tutto con diversi interventi di personaggi di spicco del tessuto socio economico della città”. Dal presidente Apil Giovanni Caironi, al presidente di Confindustria Alto Milanese, Gianni Mainini, all’industriale Piero Bassetti. Il volume non sarà in vendita ma verrà diffuso fra le associazioni legnanesi. Il libro è stato reso possibile grazie alla collaborazione di Confindustria Alto Milanese,

«Apil – sottolinea il presidente Caironi – , fedele alla propria vocazione, ha offerto importanti momenti di incontro e riflessione su temi di stretta attualità: il lavoro, lo studio, il vivere. Nei suoi sessant’anni di attività, l’associazione che raggruppa i periti industriali e i laureati in discipline tecniche del territorio è stata un autorevole punto di riferimento per tutti coloro che amano il proprio lavoro, lo svolgono con passione, e che si preoccupano di essere sempre al passo con i tempi che cambiano».

Gianni Mainini richiama il contesto in cui operano gli imprenditori locali: «Ci troviamo in un’area tra le più industrializzate d’Italia e dell’Europa intera. I libri di storia economica definiscono l’Alto Milanese una tra le più significative “culle” del processo di industrializzazione iniziato agli albori del XIX° secolo. Molte cose sono cambiate da quando furono messe le basi di un processo che avrebbe portato un diffuso benessere in questo territorio. Oggi viviamo in una situazione di crisi che rende difficile essere ottimisti circa il futuro».

«Dalle pagine del libro – conclude Saverio Clementi – emerge con chiarezza che, nonostante tutto, c’è del nuovo a nord-ovest; se il passato è ormai consegnato alla storia, la descrizione dei nodi più problematici che caratterizzano il periodo che stiamo vivendo offre interessanti anticipazioni del futuro che attende questo territorio».

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