“C’è del nuovo a nord-ovest”

CULTURA/Presentato in Confindustria "C'è del nuovo a nord-ovest" di Saverio Clementi tra storia e speranda di  rinascita

Legnano – Con la pubblicazione del libro “C’è del nuovo a nord-ovest“, Apil Legnano ha concluso la serie di eventi organizzati per ricordare il suo 60° anniversario di fondazione. Fin dall’inizio l’associazione ha voluto caratterizzare tale ricorrenza con iniziative di alto spessore e qualità: scelta decisamente contro corrente rispetto ad una cultura dell’effimero oggi dominante. Sono stati tre anni intensi, segnati da appuntamenti che hanno coinvolto l’intera città di Legnano e il suo hinterland. Il libro, curato dal giornalista Saverio Clementi, è stato reso possibile grazie alla collaborazione di Confindustria Alto Milanese, nella cui sede è stato presentato alla presenza di Giovanni Caironi, presidente di Apil Legnano, Gianni Mainini, presidente di Confindustria Alto Milanese e del curatore. Piero Bassetti, primo presidente di Regione Lombardia, ha scritto la prefazione. “Apil – sottolinea Caironi – , fedele alla propria vocazione, ha offerto importanti momenti di incontro e riflessione su temi di stretta attualità: il lavoro, lo studio, il vivere. Nei suoi sessant’anni di attività, l’associazione che raggruppa i periti industriali e i laureati in discipline tecniche del territorio è stata un autorevole punto di riferimento per tutti coloro che amano il proprio lavoro, lo svolgono con passione, e che si preoccupano di essere sempre al passo con i tempi che cambiano”. Gianni Mainini richiama il contesto in cui operano gli imprenditori locali: “Ci troviamo in un’area tra le più industrializzate d’Italia e dell’Europa intera. I libri di storia economica definiscono l’Alto Milanese una tra le più significative “culle” del processo di industrializzazione iniziato agli albori del XIX° secolo. Molte cose sono cambiate da quando furono messe le basi di un processo che avrebbe portato un diffuso benessere in questo territorio. Oggi viviamo in una situazione di crisi che rende difficile essere ottimisti circa il futuro”. Il libro dedica ampio spazio ai temi del lavoro, della scuola e del vivere nell’Alto Milanese. Studiosi e rappresentanti del mondo economico e produttivo raccontano i cambiamenti e le prospettive della fitta trama di piccole e medie imprese che ancora caratterizzano il sistema manifatturiero locale. Persone, famiglia e lavoro si intrecciano inevitabilmente in ogni contesto urbano. Fermarsi ogni tanto a riflettere anche su questi aspetti della convivenza civile non è solo utile ma doveroso, nella consapevolezza che è proprio nei momenti di difficoltà che occorre volare alto per trovare la strada migliore. “Dalle pagine del libro – conclude Saverio Clementi – emerge con chiarezza che, nonostante tutto, c’è del nuovo a nord-ovest; se il passato è ormai consegnato alla storia, la descrizione dei nodi più problematici che caratterizzano il periodo che stiamo vivendo offre interessanti anticipazioni del futuro che attende questo territorio». La Redazione

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